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L’escursionismo è un’attività motoria facilmente praticabile da chiunque. Tuttavia una sessione di hiking può spaziare dall’equivalente di una semplice passeggiata alla malga, ad un camminata faticosa ed estrema che comporta il superamento di forti dislivelli su terreno impervio, d’inverno innevato. Nel giudizio globale sul livello di difficoltà vengono prese in considerazione molte caratteristiche dell’itinerario quali la distanza, il dislivello, le condizioni climatiche, l’ambiente naturale, la presenza o meno di ristoro lungo il percorso, la quota e l’eventuale esposizione per la quale è richiesto passo fermo e sicuro. Questi i livelli di riferimento in base alla nomenclatura internazionale:

  • STRENUOUS (itinerario impegnativo, percorso su sentieri a tratti impervi ed esposti, raggiunge di norma quote comprese tra i 2500m ed i 3000m, può attraversare pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii senza punti di riferimento e tratti rocciosi, il disllivello da superare è compreso tra 1000m e 1500m, richiede un buon allenamento e talvolta passo fermo e sicuro);
  • MODERATE (itinerario mediamente lungo ed impegnativo, percorso su sentieri di ogni genere ma che non presentano di norma tratti esposti, la quota supera i 2000m ed il dislivello è compreso tra 500m e 1000m, necessita di allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati);
  • EASY (itinerario breve e poco impegnativo, alla portata di tutti, percorso su larghi sentieri e strade forestali, non tocca mai quote elevate ed i dislivelli sono solitamente inferiori ai 500m, richiede una normale preparazione fisica alla camminata).